Uscito pochi mesi fa per la newyorkese Style Upon Styles, Acid Park è l’ultimo lavoro Ohal, musicista/scrittrice/ingegnere/attivista di origine Israeliana, ma residente da anni a Brooklyn.

L’album è frutto di un meticoloso collage composto da suoni, rumori e voci, che l’artista ha catturato e registrato con l’utilizzo di sintetizzatori autoprodotti, ottenendo 8 tracce che risultano un mix di pop, IDM, acid.
Con questo stano flusso musicale, Ohal vuole raccontare lo stato d’animo che si prova quando si è in bilico tra il caos e la coerenza: uno sfarfallio di emozioni imprevedibili in cui (troppo) spesso ci troviamo.
Ma questo strano flusso musicale spaventa più nel vederlo scritto/descritto che ascoltato e una volta indossate le cuffie e premuto “play”, non riuscirete più a stoppare e verrete inghiottiti da questo vortice di suoni incomprensibili.

 

It is idea of forgetting and not becoming embalmed in your convinctions.
– Ohal

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