Con quale artista poteva ripartire The Needle dopo quasi due anni di silenzio?

Sonambient - Slow Light

Ovviamente con la “storica” conoscenza Sonambient che anche lui torna dopo due anni con il suo ultimo lavoro: Slow light per la Megaphone Records. Ma lui non torna in silenzio perché, nel frattempo, ha pubblicato nel 2015 Yonder e a gennaio uno split con J. Sintax.

Concepito nel lontano 2014, ci sono voluti due anni per raffinare il disco, due anni di perfezionamenti per ottenere il risultato che lui cercava “un album che facesse ballare”.

Slow light è la fioca luce che vedi sbucare da una fessura che ti invoglia seguire, non sapendo però dove ti porta. Tu ascolti e cammini ritrovandoti in un luogo non luogo in cui i bassi rimbombano sotto i tuoi piedi mentre i synth galleggiano sopra la tua testa.

Una pubblicazione che, come la versione limited edition in cui bisogna “strappare” letteralmente la cover, è graffiante, ma allo stesso tempo elegante; Slow light racchiude tutte le esperienze,trasferimenti in varie città e collaborazioni  fatte dall’artista in questi ultimi anni: la cassa dura e grezza tipica del capoluogo piemontese, e la melodia contorta ed eterea della capitale inglese. Sicuramente è quest’ultima la città che lo ha influenzato di più perché le 10 tracce sono intrise dalla nebbia musicale Londinese che fa viaggiare con la mente con gli occhi chiusi.

Direi che sono stati due anni lunghi, ma l’attesa ne è valsa la pena. Bravo Andrea!
(Ora però non farci aspettare altri due anni)

 

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