Dopo tanto tempo in giro per il mondo The Needle torna in Italia per presentarvi NoStress Netlabel, etichetta palermitana nata nel 2011.
Rigorosamente Creative Commons, i ragazzi dell’etichetta sono sempre alla ricerca di nuove sonorità senza fare distinzioni, tant’è che nel loro repertorio possiamo trovare album post rock, come Industrial o Avant Garde. Ma non sono solo loro a ricercare, ma si fanno anche cercare, perché sono aperti ad ascoltare e valutare ogni demo o album pervenuto, purché sia totalmente inedito.

Iniziamo col parlarvi di Nazario Di Liberto.
Anch’esso palermitano inizia il suo percorso musicale nel 2010 debuttando nello spettacolo teatrale Chi(Ri)Esce di Gero Guagliardo. Da qui lo si vede impegnato in diversi progetti e performance che lo porteranno a calcare diversi palchi e teatri siciliani.
Nel 2014 esce il suo primo album Stasi, un album diviso in due parti: la prima parte i brani sono registrati in modo “normale”, mentre la seconda metà sono registrati in “reverse”. Questo perché la vera entità del disco emerge se riesci a cogliere il senso del brano se ascoltato, appunto, in reverse.

Gli Acting Out, sestetto palermitano, il cui scopo musicale è quello di fondere il post-rock anglosassone con l’indie rock italiano. Così facendo si discostano completamente dalla classica composizione italiana, creando un sound coinvolgente ed onirico.
Di loro vi abbiamo fatto ascoltare L’inganno, tratto da Albori, album uscito nel 2014 il cui concept è molto intimista ed è legato al tema della rinascita, del rinnovamento, della possibilità di poter apprezzare le bellezze della vita, delle cose e del pensiero.

Lasciamo le sonorità oniriche per passare a quelle più filosofiche di Jenseits, artista che dedica il suo ultimo album a Phil K. Dick, tant’è che all’interno del suo album troviamo molte sue citazioni.
Di Jenseits abbiamo scelto PKD1 tratta dall’ultimo album Phil.

Petit è un progetto solista di Giuseppe D’Angelo, bassista degli Acting Out, nella quale rivisita e ristruttura tutto ciò che finora ha imparato sulla musica. È un percorso decisamente personale e proprio per questo motivo l’artista decide di non nominare le tracce dei suoi EP, cercando di proteggere il più possibile i pensieri e le sensazioni che lo hanno portato a comporre i pezzi. Noi vi proponiamo #trackeight tratta dal suo secondo EP Cocooner.

Machinery di Walter Fini è l’ultima release della NoStress Netlabel. Milanese di nascita, si interroga sul rapporto tra macchinario e uomo. Da questa riflessione scrive 14 racconti di fantascienza che sono comunque legati al concept dell’album di cui vi abbiamo fatto scelto Vegas.

Chiudiamo la puntata con gli Echonaif, proponendovi Kosmos tratto da La logica delle falene, secondo Ep per la band.
L’album è la praticamente la registrazione di una jam session composta da una batteria, una chitarra e un basso, il cui risultato è estremamente aggressivo, minimalista ma soprattutto istintivo.

Qui potete ascoltare il podcast della puntata!

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