Con la settima puntata di The Needle la nostra Chiara ci saluta per affrontare un nuovo percorso di vita oltremanica, perché tra pochissimi giorni si trasferirà a Londra. In realtà la mandiamo a scoprire nuove netlabel e le nuove tendenze musicali!

Anche in questa puntata vi facciamo scoprire un mondo Creative Commons non elettronico con la Quote Unquote, etichetta neworkese fondata nel 2009 da Jeff Rosenstock (che tra le altre cose è anche cantautore e membro di diverse band ska-punk) ha un modo particolare di vivere la sua libertà musicale: da la possibilità di scaricare la musica gratuitamente direttamente dal loro sito e donare quanto si vuole al progetto.

Il percorso musicale della puntata parte appunto facendovi ascoltare un pezzo tratto dall’ultimo ep di Jeff Rosenstock, mini album composto da due pezzi scritti in una unica mattinata. Go on, get ha sonorità post-punk, voce un po’ malinconica e tematiche molto easy: una mattina ti svegli e non hai voglia di andare a lavorare, bene, chiama il tuo capo e vai ad ubriacarti!

 

Proseguiamo con gli Antarctigo Vespucci, scelti da Claudia di primo impatto solamente per la copertina dell’album: la fotografia di un parcheggio controluce al tramonto. Una cosa “triste e riflessiva”.
Ascoltando l’album si scopre che in realtà questi ragazzi sono tutt’altro che malinconici proponendo un genere power pop/super fun e Mystery Pills, la traccia numero 3 dell’ep che vi proponiamo, parla della voglia di cambiare le cose e voltare pagina.

Stando sul tema di cambiamenti e forza di volontà vi presentiamo i The Wild, band indie/folk che dedica il loro ultimo album, Dreams are maps, proprio alla forza di volontà che l’uomo ha nel portare avanti i proprio sogni, malgrado il bombardamento mediatico di messaggi che potrebbero distrarlo dai propri obiettivi.
Dreams are maps è anche la traccia che vi proponiamo e che meglio parla di loro.

I prossimi artisti che vi facciamo conoscere sono i Foozle, band decisamente più “ottimisti”, a detta di Chiara.
Band di Washington, hanno incontrato Jeff ad un party in casa che si è “innamorato” del gruppo e ha deciso di volerlo pubblicare per la sua etichetta. Ed è così che possiamo ascoltare l’album Everything’s Casual, e noi abbiamo estrapolato Don’t let yourself down.

Tiny Empire non è solo il nome di un videogioco, ma è anche il nome della prossima band che vi presentiamo. Weird Headspace è il primo album effettivo che pubblicano usando questo nome ed è per loro un nuovo inizio per una nuova vita. Tired hearts and livers è la traccia scelta per voi!

Concludiamo la puntata con una chicca di Chiara, ovviamente: Vacation dei Crying.
Anche loro dal non definito stile musicale (indie-pop-punk-scrape) hanno di particolare il fatto che usano molto all’interno delle loro tracce i “suonini” del Game Boy.

Qui il podcast e, come ve ne sarete resi conto durante la puntata, ognuna ha avuto sensazioni e pareri differenti riguardo ai gruppi e ai generi da loro proposti. Cosa certa: la parola “punk” è stata usata impropriamente (ma non per volere nostro) e le tortine che ci ha portato Chiara erano buonissime!

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