The NeedleIn occasione del compleanno della nostra Chiara, The Needle propone una puntata un po’ fuori dagli schemi, una raccolta di tutti i pezzi che i producer e i musicisti ci hanno inviato durante il contest per la nostra nuova sigla. Di alcuni avete già sentito parlare in trasmissione, ma sono tanti gli artisti da scoprire e i brani da ascoltare!

Il primo pezzo che vi abbiamo fatto ascoltare è la sigla composta apposta per noi dall’amico Grovekingsley, di cui vi abbiamo già parlato in una delle puntate della prima stagione, nello specie quella dedicata alla White Forest. Per noi ha creato un pezzo ricco cambi di tempo e ritmo spezzato che rispecchia l’anima del programma, che si diversifica di puntata in puntata.

Anche se questa non è una classifica, al “secondo posto” tra le nostre scelte abbiamo Calabi yau space di Microspore, produttore Friulano che abbiamo avuto l’onore di conoscere alla Grabber Soul di Firenze. Il brano che ci ha inviato è il suo primo lavoro completo, in quanto lui è più che altro conosciuto per la creazione di beats-

Il brano successivo è un estratto di 48 secondi di Guillin Sheffield dei Fleur, duo Torinese composto da Francesco Lurgo e Enrico Dutto, sono solo pochi secondi perché il brano è ancora work in progress.
I due sono un connubio molto particolare: il primo arriva da una scena post rock, mentre il secondo guarda più alla musica berlinese, il risultato è una ricerca nella musica elettronica che si differenzia da tutto quello che siamo abituati a sentire.
Per farvi capire meglio la cosa vi abbiamo fatto ascoltare anche Aborter, traccia estratta dal loro primo EP.

Passiamo alle nuove promesse della musica elettronica con BTaste, giovane producer triestino affascinato dalle musiche orientali. Lui ci ha inviato Rebetiko Anthem facendoci catapultare per qualche minuto in medio oriente.
Da poco è uscito il suo primo EP Nocturnal, un ascolto sul suo bandcamp se lo merita davvero!

L’artista successivo che ha voluto regalarci una sigla è Di Maggio baseball team, si, si riferisce al giocatore Di Maggio in quanto è anche il suo cognome.
La sua vita musicale si divide in due parti fondamentali, se si possono chiamare così: la prima come produttore di beats e ricampionamenti di suoni in genere; la seconda  come songwriter.
La traccia che ci ha inviato è Cyprus Tape, traccia ispirata da un suo viaggio a Cipro.

Warmth è la penultima traccia che vi abbiamo presentato. Composta da un giovane Dario Nicoli, in arte Uppercut Projet. Il producer è fresco nell’ambiente, in quanto produce da poco più di un anno, ma si sa già distinguere per la ricercatezza dei suoni che lui stesso campiona e rielabora con sintetizzatori d’epoca (ad esempio questo pezzo l’ha interamentoe realizzato con un AKAI MPC2000XL). Al momento sta lavorando al suo primo ep che aspettiamo con grande attesa!

Ultimi, ma non ultimi, sono i Lavoncolander che ci hanno proposta Fuzz che fuzz. Loro sono un duo creato quasi apposta per la realizzazione della sigla, in realtà hanno già collaborato sporadicamente, ed è composto da Merola dei Mot Low (loro sono stati anche ospiti in trasmissione!)  e Grande Bulacky che faceva parte dei Seven days of ebola, gruppo garage punk degli anni ’90.
La sigla è un genere completamente diverso tra quelli ascoltati finora, è un misto di garage/punk ed elettronica.

Detto ciò ecco il podcast e buon ascolto!

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