Eccoci puntuali a farvi il riassunto di quello che è accaduto nell’ultima puntata, mercoledì 30 Aprile, di The Needle!
In questa occasione vi abbiamo raccontato della Megaphone music, etichetta  proveniente da Pordenone e dintorni, che più che una label tradizionale è un collettivo di musicisti, graphic designers, e video artists dove non ci sono vertici ma una ripartizione equa dei ruoli per la gestione dell’etichetta.

Il primo ascolto è dedicato ad uno dei fondatori del collettivo: Arnoux, al secolo Fabio Arnosti, musicista friulano già coinvolto nelle band Ten Thousand Bees e Oslo, autore di colonne sonore e sonorizzazioni per il cinema e il teatro.
Nella sua musica si sentono la formazione classica, la passione per l’elettronica, la vocazione ambient, e il vizio per il punk. Noi abbiamo ascoltato Nothing More than dead estratto da Dans Le Living. Questo EP è il terzo di una serie di tre, i cui titoli riuniti formano la frase : The magic of l’amour / Makes wonders / Dans le living, e sono stati publicati in collaborazione con la Knifeville Di Enrico Molteni (Tre Allegri Ragazzi Morti).

Abbiamo poi chiacchierato con il nostro ospite in studio Sonambient, aka Andrea Buzzi, Produttore Friulano trapiantato a Torino: la sua musica è un misto di UK Bass, Techno e House, con abbondante utilizzo di echi, e delay. Tra le altre cose ha partecipato alla compilation della White Forest Records In Hoc Signo Vinces che raccoglie i migliori esponenti della scena elettronica italiana contemporanea, e suonato al famoso festival torinese Club To Club 2013.
Durante la puntata ci ha presentato il suo nuovo lavoro uscito il giorno stesso: Fragments, disco di remix del suo primo album Remnant.
Con lui abbiamo scelto di farvi ascoltare Reflected on a train window proprio da Remnant.

Vi abbiamo quindi proposto il duo napoletano Sixth Minor, secondo molti uno dei gruppi più significativi del panorama elettronico italiano recente, che nel 2013 dà alle stampe Wireframe.
E’ difficile collocare la loro musica all’interno dei tradizionali contesti musicali, ma il loro post-rock è contaminato da una massiccia dose di elettronica, ambient, dubstep, glitch ed industrial.
Renato e Andrea stanno attualmente lavorando ad un nuovo disco, nell’attesa vi proponiamo Eser.

Proseguiamo con Angela Aux, aka Florian Kreier, musicista tedesco che in realtà tanto tedesco non pare essere: ascoltando i delicati brani del suo secondo lavoro Sleep Well Folk ci si imbatte in un pop/folk dal tiro particolare, quasi cosmico, lisergico e rarefatto. Noi vi proponiamo l’ascolto di Sleepy Times.

E’ il momento dei  Top Banana, duo formato da Dorothy Kinkaiaard e Jonathan Kiwi, una video artist e un musicista elettronico che combinano queste due passioni in un progetto psichedelico di grande impatto visivo. Sul palco, attraverso synth modulari dedicati all’audio e al video, creano un’esperienza multisensoriale, un viaggio cosmico nella migliore tradizione del Kraut Rock anni ’70, influenzato da melodie tradizionali Giapponesi e sonorità sperimentali vecchie e nuove.
Attualmente sono impegnati nella produzione una lunga serie di 12 releases (in copia unica!) denominate Tape Series, che i Top Banana hanno in mente di far uscire in questo 2014. L’ep numero 4 è uscito da pochi giorni e proprio da questo ci ascoltiamo Variation #1.

Parliamo infine di Jackeyed, all’anagrafe Federico Babbo, proveniente da Piancavallo che, per chi non lo sapesse, è una località sciistica in provincia di Pordenone. Nei momenti di bassa stagione è praticamente deserta, e nonostante sia quasi estate, l’aria la sera è ancora pungete e invoglia a stare a casa. E’ in questo contesto che nasce la musica di Federico, dal tocco acustico di chiara matrice nordamericana (vedi Nick Drake, Damien Rice o Maximilian Hecker).
Il brano che vi proponiamo è Bestbombes  con i Top Banana, contenuta nella compilation Megaphone Xmas Orgy 2013, che coinvolge tutti gli artisti del collettivo.

Il pezzo è seguito a ruota da Your eyes are rifles degli Storylines, progetto musicale nato anch’esso tra le montagne che osservano Pordenone. Nella loro musica la continua presenza dell’elettronica e di sonorità  artificiali, viene guidata di tanto in tanto da uno spirito folk.

Potete ascoltare la puntata 7 qui e continuare a seguirci sul blog, dove molto molto presto pubblicheremo nuove interviste e articoli, ed ovviamente anche su Facebook.

Appuntamento a mercoledì 14 Marzo con la nuova puntata!

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