Di Valentina “Niniel” Garlant.

Chambers - scaletta liveCinque ragazzi toscani che si incontrano nel 2008, poco dopo la rottura dei Violent Breakfast, di cui tre di loro ne facevano parte Andrea, Nicola e Theo.
La voglia di suonare è tanta, soprattutto la voglia fare qualcosa di nuovo, qualcosa per sé, non tradendo comunque le proprie origini musicali e il proprio il passato. In tre sono incompleti e cercano quindi altri due componenti, trovando Alberto e Gigi, completando la formazione.
Così nascono i Chambers.

La loro musica post-hardcore, per auto definizione “post per il senso ampio del termine e hardcore per il senso rumoroso”, genera dei suoni oscuri, che ti trascinano verso un baratro di pensieri.
I loro testi sviscerano la realtà offrendo diversi punti di vista, come nel loro ultimo Lp, La Mano Sinistra, in cui affrontano il tema dell’antropocene provando a guardare il mondo che cambia con gli occhi degli animali, della natura, o comunque con gli occhi di tutto ciò che l’uomo crede di aver dominato in quanto essere intellettualmente superiore” (cit. Andrea).

Sabato scorso (01.03.2014) sono riuscita ad andare per la prima volta ad un loro live. Cosa mi sono sempre persa!
Non hanno deluso le mie aspettative, e pensare che il cantante era pure ammalato… Non oso immaginare quando è in piena forma cosa è in grado di fare.
Un ora di live, un ora di emozioni in cui vengono alternate le tracce dell’ultimo album e quelle dello split uscito un anno fa in collaborazione con i The Death of Anna Karina in occasione del Record store day.

Le oscure danze si aprono con “200 mt d’orso” per proseguire con la prima traccia dello spilt: “La sera leoni, la mattina leoni”.
Altra doppietta album/spilt con “Musica del Demanio” e “Tutto è bene quel che finisce”.
Breve pausa per prendere fiato, dissetarsi, qualche battuta tra band/pubblico per ripartire con “Ragazza ladra” e poi “Chiuso per ferie”.

Il clima nel locale è di festa, ma allo stesso tempo si ha la sensazione che tutte le porte, le vie d’uscita e gli spiragli siano stati coperti da pesanti tendaggi di velluto, intrappolando i suoni che rimbombano nella testa.
Si è intrappolati in un vortice di emozioni e sentimenti che non lasciano scampo portandoti in un eterno stato di presa di coscienza, come se si fosse intrappolati in un incubo. Si è carichi di energia, ma allo stesso tempo malinconici.
All’improvviso parte “Fiumi in piena” e proprio come la violenza dell’acqua si viene inondati da una violenza musicale che lascia frastornati. Ma è ancora più frastornante il silenzio che ne segue. Era l’ultimo pezzo!
Arriva il dj che rompe il silenzio e nella disapprovazione generale capiamo che il live è davvero finito. Così, quasi all’improvviso, sembrava appena iniziato.

Non resta che un palco vuoto.
Non resta che un biglietto del treno con su scritte alcune cose (la scaletta).
Non resta che dirigerci mestamente verso il bancone per prendere una birra e uscire a fumare una sigaretta.
Non resta che aspettare l’uscita del nuovo album a cui stanno lavorando e un altro live.
Nel frattempo so per certo e da fonti sicure (i Chambers stessi), che uscirà una raccolta in cui includeranno alcune tracce del primo album proposte in italiano, alcuni brani tratti dai vari split ed un remix. Quindi non ci resta che continuare a seguirli e sostenerli con tutto il nostro affetto.

Un grazie enorme ai ragazzi, e un grazie enorme da parte dei ragazzi.

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