Nella seconda puntata di The Needle vi abbiamo presentato La bèl netlabel, etichetta che nasce dall’incontro tra il biellese Di bos e la romana Elisa Luu, di cui vi abbiamo anche fatto sentire un paio di pezzi.

Interessante di Di Bos in particolare abbiamo ascoltato la sonorizzazione di un fumetto di Moebius, raccolto nel disco “Five episodes from Le garage hermètique”, mentre di Elisa Luu “22 Marz” da “The time of waiting”.

E poi a seguire a raffica:

Lucrecia Dalt, colombiana che vive a Barcellona dalla voce soave quanto Natasha Kahn. Ascoltatevi l’album “Commotus”, noi vi abbiamo introdotto invece il pezzo “S.O.Y.” da “Cuarto Covers”.

N-qia, duo giapponese che ci ha fatto volare dal giappone in Islanda e ritorno con il pezzo “Fullmoon”.

Neeva, con il suo disco dal titolo ingannevole “E non sai quanto ci penso”. Il pezzo era “Federico aveva ragione”. Tuttofare, è un artista eclettico davvero notevole.

Menion con la sua “Night in Berlin” ci ha fatto sognare, peccato per i problemi tecnici della diretta, ma sul nostro podcast la potrete ascoltare. Fatelo con una sigaretta accesa, ammirando la notte e sognando di essere in Germania.

Vi abbiamo inoltre fatto scoprire che:

-The Needle in tedesco si dice Notenschlüssel.

-Chiara scova sempre la chicca più particolare della serata.

-Claudia accetta sfide a suon di torte.

-Nessuno studia giapponese.

-Valentina in realtà insegna geografia e pronuncia di abitanti delle varie città italiane.

-Siamo molto moleste con i rumori di fondo.

-I problemi tecnici non ci fermano. MAI.

Qui potete ascoltare il nostro podcast, e vi ricordiamo che il prossimo appuntamento è Mercoledì 5 marzo su Border Radio!

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