CONGIUNZIONI ASTRALI
Di Chiara Manchovas

ArringtonDeDionyso

MALAIKAT DAN SINGA, ovvero Gli angeli e i leoni, è il più recente progetto di Arrington de Dionyso ( Olympia USA, voce, chitarra e fiati vari di Old time Relijun, magnifico disegnatore, etnomusicologo), in America stampato dalla K Records, in Europa anche in vinile per Interbang Records, con edizione limitata con copertina gatefold, artbook delle opere di Arrington, e, per le prime 50 copie, tavola originale firmata de Dionyso.

Per questo tour italiano in trio con Enrico Amendolia al basso (Appino, Malfunk, Flora & Fauna, Baustelle, Piano Magic, Scott Rosenberg…) e Jacopo Andreini alla batteria (Enfance Rouge, Squarcicatrici, Tsigoti, Scott Rosenberg, Nando Meet Corrosion…)

In questo progetto Arrington amplifica la sua visione utopistica della world music, basandosi (soprattutto dal vivo) su groove ipnotici sui quali “recita” i sui testi visionari in lingua indonesiana che combinano mitologia e “fantasy”.
Il risultato è una trans-punk variegata che vede Arrington alternarsi a diversi strumenti tra cui chitarra elettrica, fiati e oggetti vari, oltre ovviamente alla voce.
E proprio la sua incredibile tecnica vocale unita ai loop della sezione ritmica, semplici ma allo stesso tempo potenti, producono un’interessantissima commistione di generi e quindi atmosfere.
Da evento facebook.

Due giorni prima di questo concerto, ho ricevuto un graditissimo regalo di Natale, si al 21 gennaio: per una serie di “fortunati” eventi, spedizioni in ritardo ecc ecc… il pacco-regalo a me destinato, partito da Bologna, ha perso il treno a Pordenone, ed è infine arrivato a Torino il 20. Il regalo in questione consisteva in due bellissime pubblicazioni della ZOOO print&press di Bologna, “Il canto del bosco” disegni di Ericailcane e un libretto contenente venticinque illustrazioni da un lato per Davide Toffolo e venticinque dall’altro per Arrington de Dionyso.
Il regalo è stato poi scartato ad un tavolino del Blah Blah in via Po, 21, mentre sullo schermo cinematografico (nel 1907, nacque qui il “Cinema per le famiglie” ove ebbe luogo la prima proiezione dei fratelli Lumière in città) scorrevano le date dei prossimi concerti in programma nel locale… E proprio buttando l’occhio alla proiezione, ho visto che di li a due giorni Arrington avrebbe suonato proprio li in concerto gratuito!

Cover25Disegni

Congiunzioni astrali… Eh niente ci dovevo andare e farmi autografare il libro. Così, giovedì 23, dopo una dura giornata lavorativa e un’intensa lezione di yoga, ho trascinato me e Valentina Niniel al Blah Blah; dopo una lunga attesa allo stesso tavolino sul quale avevo scartato il regalo, alle 23 e qualcosa, il virtuoso trio appare sul palco, scatenando il delirio trance-punk indonesiano dei Malaikat dan singa: lui “canta” con la chitarra e il sax, “suona” la sua voce, e si muove accennando drammatiche danze balinesi, Demetrio Stratos e Mike Patton hanno imparato l’indonesiano ed escono dalle corde vocali di un altro corpo, il throatsinging di Arrington vibra nello stomaco insieme alle casse di Jacopo, e al basso di Enrico. Il suono è psichedelico, la chitarra e il sax sono posseduti da qualche divinità mitologica e ci urlano addosso. Boom! Lui, carismatico, aggressivo e incontrollabile perso in quella trance, salvo quando, tra un pezzo e l’altro, ringrazia un po’ impacciato “quatrocentomile volte” per essere venuti o per essere tornati dopo la sua esibizione al mitico NO FEST nel 2012 (Torino, Spazio211).
Appena finito il concerto lo raggiungo al mixer, dove, presentandomi, gli porgo il libro e una penna, Arrington, davvero gentile, mi parla un po’, mi stringe la mano e firma la prima pagina con conseguente sorrisone di ringraziamento da parte mia.

25disegniArrington

Della sua musica e delle sue illustrazioni mi affascina la vena naïf, il suo approccio istintivo, che però è in grado di approfondire, rielaborare e ricamare rendendolo prezioso e sofisticato. Per questo mi colpisce: lo sento molto vicino alla mia personale maniera del disegno e della pittura.

“Quando dipingo, lo faccio sotto dettatura. Cerco di non permettere al mio cervello di parlare troppo, ma di ricevere solo l’ispirazione. Le visioni si manifestano spontaneamente. A volte appare un archetipo familiare: sirene, coccodrilli o un simbolo dei Tarocchi. Disegnare mi dà conforto spirituale. C’è anche una rappresentazione sacra messa in scena da personaggi sciamanici. sto illustrando un mito personale, per guarire il mondo infermo.”

“Non c’é separazione fra i miei disegni e la mia musica. Entrambi nascono dall’improvvisazione che decostruisce gli archetipi dello spirito creativo e la ricerca dello spirito umano. La mia arte é l’onesta illustrazione dei giardini e dei campi di battaglia dentro me, in questi disegni elementi di grazia ed estaticità coesistono con altri di tortura e prigionia. Musicalmente, é lo stesso – suoni brutti e suoni sensuali giustapposti in tensione erotica. Ho iniziato a disegnare draghi, lupi, leoni e
coccodrilli appena sono stato in grado di tenere una penna in mano, nei miei lavori lascio che nell’eterna lotta fra uomini e mostri siano i mostri a vincere. Lasciarli vincere nel surreale concede all’uomo una possibilità di vittoria nel combattimento del reale.”
Intervista tradda da “InguineMAH!gazine #1”

Per chiudere in bellezza: ore 15:26 del 24 gennaio, in questo preciso istante il corriere mi consegna “Graphic novel is dead” (Rizzoli Lizard) ultimo lavoro di Davide Toffolo… Giusto per non spezzare il filo di questa congiunzione astrale che durerà almeno fino al 20 febbraio, quando, all’Hiroshima Mon Amour, tenterò di chiedere a Toffolo di autografarmi “25 disegni” a fianco alla firma di Arrington, dopo la sua presentazione in concerto acustico del suo nuovo libro, appunto: Graphic novel is dead. Seguita da un accompagnamento disegnato su grande schermo, alla band dei Dorian Gray.

Insomma, questa congiunzione astrale è il mio regalo di natale a gennaio…

Un grazie di cuore all’autore di questo fortuito regalo.

Ci vediamo il 20 Febbraio all’Hiroshima per l’esibizione di Toffolo!

A presto!

http://arrington.bandcamp.com/

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